“La Fabbrica dei Bottoni di Sughero”

Iniziamo il nuovo anno con il nostro cavallo di battaglia
“La Fabbrica dei Bottoni di Sughero”
(una produzione: Surreale Produzioni)
15-16-17 dicembre presso Spazio Diamante (Via Prenestina, 230- 00176 RM)
25-26-27-28 gennaio presso il Teatro Cyrano (Via di S. M. Mediatrice, 22- 00165 RM)
30-31 gennaio presso il Teatro Marconi (Viale G. Marconi, 698/E- 00146 RM)

flyer_fronte_sdiamante

 

 

 

Annunci

“Sala d’attesa di un medico pazzo”

locandina

NB: La visione di tale commedia è consigliata dopo la somministrazione di una pasticca di X598Q, detta anche Ippogrifo, al fine di comprenderne al meglio lo svolgimento dei fatti e la morale. Se siete interessati all’acquisto del farmaco…beh, ecco…non è ancora in commercio ma potete tranquillamente contattare il Dott. Siionesto a tutte le ore, tutti i giorni, purché lo veneriate fin dal saluto (sennò può risultare acido…il dottore, non il farmaco).
Grazie mille della vostra attenzione.

Irina

“Sala d’attesa di un medico pazzo”

Cosa potrà mai accadere di strano nella sala d’attesa di un medico? Beh, aspettatevi di tutto in quella del Dott. Oreste Siionesto! In un giorno qualunque infatti si incontreranno un cieco, uno storpio e una matta con l’artrosi che cercheranno in ogni modo di calpestarsi l’un l’altro per accaparrarsi le miracolose cure del Dott. Siionesto. Affiancato da Irina, nuova assistente robotica cinese comprata su amazon, il dottore porta avanti una nuova ed efficiente terapia che sperimenta gli effetti favolosi e miracolosi di un nuovo farmaco:  X598Q, anche detto Ippogrifo, è la pasticca del futuro in grado di guarire ogni malattia…come? Venite a scoprirlo anche voi!

sala1

Save the date!!!
28-29-30 aprile
Palco delle Valli (via Valsavaranche 87)

 

“Non è come sembra!”

Sembrerebbe un fine settimana qualunque per Romualdo, giovane agente immobiliare con il contratto in scadenza… non sa però che una serie di sfortunati eventi cambierà tutti i suoi equilibri!
Per errore, infatti, invia lo stesso messaggio sia ad Alba, la fidanzata maniaca dell’ordine, che ad Ambra, la stravagante figlia del capo follemente innamorata di lui, invitandole a trascorrere il weekend nella baita che dovrà vendere per non essere licenziato.
Cercare di non farle incontrare sarà una vera impresa, specialmente quando scoprirà che nella casa si nasconde un’altra inquietante “presenza”…
Riuscirà Romualdo a gestire la situazione? O la “presenza” sarà la goccia che farà traboccare il vaso delle menzogne?

non_e_come_sembra_web21414

“Sara è il nome perfetto” in occasione della giornata “Arte, cultura e solidarietà” del 11/10/2015 organizzata da Guardare Lontano ONLUS e A.M.R.E.I.

“Il betta splendens è un pesce combattente infatti è combattente…ieri sono andata a fare la spesa con mia cugina…la commessa del pane ha tagliato il pane col coltello sporco di formaggio l’ho vista io…” (Sara)

“Sara soffre di schizofrenia ebefrenica…volontà di abbandonare la lotta…non essere sottoposta a giudizio….una continua bambina che non vuol crescere…” (Dott. Furbi – Psichiatra)

“Chi è il matto? Sara che sogna di vivere a Parigi o io, che sogno di dormire la notte, anziché rincorrere i miei ricordi per prenderli a calci…” (Maestra Chiara)

“Il padre non l’ha mai accettata…sua figlia è malata, sperava in qualcosa di meglio…” (Dott. Furbi – Psichiatra)

“…chiudi il libro Sara, è settembre…fuori c’è il sole…” (Maestra Chiara)

Un viaggio nel sogno di Sara, ragazza affetta da schizofrenia, che ama la sua maestra Chiara e il suo psichiatra Dott. Furbi, più dei genitori stessi. Un viaggio nella sua malattia, nella sua innocenza, nell’amore assente di un padre assente, nell’inettitudine di una madre ricca, nel coraggio di una maestra di recupero e nelle convinzioni ferree e ottuse di uno psichiatra con qualche segreto.

Sara li vorrà vedere insieme e il suo papà tornerà sui suoi passi, perché nessuno psicofarmaco sostituirà mai l’amore.

Spettacolo di beneficenza in occasione della giornata “Arte, cultura e solidarietà” del 11/10/2015 organizzata da Guardare Lontano ONLUS e A.M.R.E.I.

 

Coming Soon: 7 novembre “Sognando Rugantino” presso il Tinello

In questa nuova ed esilarante edizione de La Roma Papalina, “Sognando Rugantino”, Cesare e Severinetta, due attori squattrinati, cercano di sopravvivere nella Roma di inizio ‘900 portando in scena classici teatrali al fantomatico Teatro Quirinuccio…Dopo essersi sparsa la voce che all’osteria del Sor Targhini i poeti famosi non pagano mai il conto (proprio qui, nelle precedenti edizioni, sono comparsi: Giuseppe Gioacchino Belli, Trilussa, Ettore Petrolini e William Shakespeare) i due tentano la fortuna intrufolandosi tra il pubblico, ma ancora non sanno che l’osteria è passata nelle mani dello scapestrato garzone Romoletto, abbandonato da tutti e alle prese con avventori desiderosi di vedere Rugantino…
Le due ore circa di spettacolo saranno accompagnate da piatti unici della romanità.
Il popolo si calerà così nell’atmosfera di quella Roma perduta – che oggi ha dimenticato la sua stessa romanità – grazie al giovane Rugantino, al saggio Mastro Titta e alla bella Rosetta.
Una serata all’insegna delle risate, della buona cucina e del buon vino!

loandina-7-novembre-web

Coming Soon: 2 agosto “Io, Dante e Beatrice” al Festival (ac)Cenni di (con)TempORAneo

Di nuovo in scena con “Io, Dante e Beatrice” questa volta in una location tutta nuova:
Festival di Cultura Contemporanea
(ac)Cenni di (con)TemORAneo 2015 XII edizione
Festival di Cultura Contemporanea
31 Luglio / 9 Agosto 2015 San Michele in Teverina – Civitella d’Agliano (VT)

locandina2agosto

Coming Soon: 10 luglio “Io, Dante e Beatrice” al Teatro Porta Portese

Un tavolo, un uomo, un taccuino, una penna e un bicchiere di vino rosso. Stanchezza e rassegnazione in quell’ultimo tentativo di tirar fuori dalla penna una poesia.
Tale è l’atmosfera che accoglie il pubblico in sala; la stessa atmosfera che regna nell’animo di Dante, giovane poeta in cerca di ispirazione. Il ragazzo frequenta sempre il solito locale, beve sempre il solito bicchiere di vino rosso. Conosce, apparentemente per sbaglio, Beatrice, avventrice del locale, la quale aspetta ogni sera la sua amica, Beatrice. I tre sembrano già conoscersi, ma ogni tentativo di far luce sui loro deja vù li riporterà ogni volta all’inizio dello spettacolo. Vivranno questa condizione di limbo finché non scopriranno la verità su chi sono e come sono finiti lì, in attesa di capire se il loro amore sarà più forte del caldo inferno o del dolce paradiso.
Una commedia surreale dai risvolti ironici e a tratti drammatici, in cui la recitazione s’intreccia con la performance fisica degli attori, cercando di spingersi verso la più profonda sperimentazione emotiva.

Locandina io dante e beatrice